• Marco Virgilio

Per ora una primavera da manuale con la consueta instabilità di maggio

A cura di Marco Virgilio

Tendenza Meteorologica settimana 18, 2-8 maggio 2022

A seguito della fase instabile innescata domenica dal transito di una circolazione depressionaria in quota che ha portato anche alcuni temporali con molti fulmini, il tempo sulla macroregione Alpeadria nella prima settimana di maggio sembra indirizzato verso una classica variabilità primaverile con incremento dell’instabilità nelle ore più calde, soprattutto nelle zone interne e montuose. Nel finale di settimana il tempo potrebbe peggiorare a causa della maggiore influenza di una depressione mediterranea. Più a lungo termine cominciamo a valutare i possibili effetti causati dall’ENSO (El Niño Southern Oscillation) proprio in corrispondenza della fine primavera e dell’estate.


LA SINOTTICA

Analizzando l’evoluzione sinottica prevista per la prima settimana di maggio è utile dividere il periodo in due fasi, la prima lunedì-mercoledì e la seconda giovedì-domenica.


Fase 1. Evoluzione sinottica alla quota isobarica di 500 hPa (modello ECMWF): dopo il transito della depressione in quota il campo di pressione tenderà a livellarsi mantenendo una connotazione blandamente depressionaria fino a mercoledì. Al suolo il campo di pressione sarà livellato.


La prima fase vedrà l’iniziale presenza di una circolazione depressionaria in quota sui mari italiani che nel corso della giornata di lunedì tenderà a migrare verso est indebolendosi. Tra martedì e mercoledì il settore alpino ed i mari italiani saranno interessati da un campo di pressione livellato al suolo e da un campo blandamente depressionario in quota.


Alla superficie isobarica di 700 hPa riscontriamo inoltre nell’area alpino-adriatica d’interesse la disponibilità di umidità con percentuali relative comprese tra il 60% ed il 90% nelle aree interne e montuose della macroregione. Più secca l’aria in quota in corrispondenza delle aree di pianura e costiere comprese tra Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.


Se questo quadro sinottico sarà confermato possiamo quindi attenderci sull’Alpeadria nella prima metà della nuova settimana condizioni di variabilità con più sole in pianura e lungo il litorale e maggiore nuvolosità, associata a locali rovescio o temporali nelle ore più calde, nel settore alpino e prealpino e nelle aree interne di Slovenia e Croazia.



Evoluzione sinottica al suolo (modello ECMWF): relativa espansione meridiana dell’anticiclone atlantico con formazione di una depressione nei pressi di Gibilterra che successivamente si trasferirà verso i mari italiani entro il week-end. Possibile più marcato peggioramento anche sulla macroregione Alpeadria.


A cavallo tra mercoledì e giovedì una depressione si formerà tra lo stretto di Gibilterra e le isole Baleari, configurata come saccatura in quota e come depressione africana al suolo. Il sistema perturbato tenderà a migrare rapidamente verso levante richiamando aria più umida da sudovest già nella giornata di giovedì ma determinando una fase di marcata instabilità tra venerdì e domenica sulla macroregione Alpeadria.


Nei tre giorni finali della prossima settimana è lecito quindi attendersi un peggioramento della situazione atmosferica con nuvolosità a tratti molto intensa e associate precipitazioni tra sparse e diffuse, anche in forma di rovescio o temporale possibili un po’ su tutte le zone a fasi alterne.

Limitandoci all’analisi dell’indice NAO e degli scenari Ensemble fino a metà mese il tempo pare avere una prevalenza di variabilità con temperature ancorate alle medie del periodo.


L’indice NAO (North Atlantic Oscillation) tenderà a mantenersi neutro e gli scenari Ensemble non mostrano segnali di avvento di circolazioni sinottiche particolarmente definite per l’Europa centroccidentale. Di conseguenza appare probabile che, almeno fino alla metà di maggio, non assisteremo a cambiamenti marcati delle condizioni atmosferiche nella regione alpino-adriatica.


In pratica è discretamente probabile una seconda settimana di maggio senza molti scossoni, caratterizzata da un regime di variabilità ma con maggiore propensione al soleggiamento rispetto alla prima settimana e con meno fenomeni.


A più lungo termine pare invece proporsi un nuovo rinforzo della Niña, ossia la fase negativa dell’ENSO (El Niño Southern Oscillation). Stime recenti la vedevano in rapida diminuzione e scomparsa, ma la sua attuale riattivazione pare aprire nuovi scenari. Ritorneremo a breve su questo punto per capire se e come eventualmente questo potrà influenzare il prosieguo della stagione.

PRECIPITAZIONI

Sulla base di quanto previsto l’accumulo pluviometrico settimanale si realizzerà soprattutto tra venerdì 6 e domenica 8 maggio. Si attendono mediamente 30-50 mm di pioggia sulle zone montuose, 15-40 su pianura e litorali, massimi fino a 50-65 mm nella Slovenia centrale e Croazia settentrionale interna.



L’accumulo complessivo delle precipitazioni previste dal modello ECMWF nel corso della settimana 2-8 aprile. Le precipitazioni più consistenti sembrano previste tra venerdì 6 e domenica 8.


TEMPERATURE

Le temperature varieranno poco sia in quota che al suolo, oscillando nei valori minimi tra 8 e 13 gradi in pianura e sull’Istria, tra 5 e 10 gradi alle quote più basse delle zone interne slovene e croate ed in Carinzia. I valori massimi saranno compresi tra 19 e 24 gradi. Tali valori rientrano pienamente nelle medie climatologiche normali per la prima decade di maggio.


Evoluzione dell’anomalia termica prevista alla superficie isobarica di 850 hPa (modello ECMWF). Non sono previsti sbalzi termici significativi.


NEVE

Non sono attese nevicate sulle Alpi se non alle quote più elevate, comunque sopra i 2000 metri viste le temperature in quota. Anche nella fase più instabile della fine settimana la quota dello zero termico dovrebbe oscillare tra i 2600 e i 2800 metri, relegando quindi precipitazioni solide solamente alle quote più elevate dell’area alpina.



Cumulato delle nevicate previste dal modello ECMWF per tutta la settimana d’interesse. Accumuli significativi attesi solo alle quote elevate sui rilievi alpini austriaci e dell’Alto Adige.


Quanto appena descritto rappresenta una tendenza sinottica sulla base dei prodotti modellistici disponibili liberamente in rete, e non costituisce una previsione meteorologica.


Per le previsioni meteorologiche giorno per giorno sulla regione Alpeadria, vanno consultati i bollettini meteorologici forniti dai servizi meteorologici ufficiali osmer-arpa, zamg, arso.


Le carte riportate e discusse in questo articolo sono tratte dal portale tropicaltidbits.com Le carte ensemble, invece, sono tratte dal portale wetterzentrale.de Per consultare gli aggiornamenti modellistici suggeriamo di collegarsi direttamente ai portali menzionati.

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