• Renato R. Colucci

La “siccità” continua. Temperature leggermente sotto media, ma ormai è primavera.

A cura di Renato R. Colucci

Tendenza Meteorologica Settimana n. 7 – 28 febbraio-6 marzo 2022

Il vasto anticiclone che interessa l’Europa intera con due centri, uno minore sull’Irlanda ed uno centrato tra la Polonia e le repubbliche baltiche, perderà gradualmente di spessore, ma sull’area europea rimarrà un campo di pressione piuttosto livellata superiore ai valori consueti del periodo. I fronti atlantici ancora una volta saranno deviati o molto a nord o molto a sud, lasciando le Alpi e l’Alpeadria ancora all’asciutto



LA SINOTTICA

Analizziamo la probabile evoluzione sinottica relativa alla prossima settimana, la 09-2022 da lunedì 28 febbraio a domenica 6 marzo 2022. Per farlo ci avvaliamo dei due principali modelli meteorologici liberamente consultabili in rete: il modello europeo ECMWF e quello americano GFS.


I due modelli meteorologici globali principali sono piuttosto concordi nell’interpretare l’evoluzione sinottica probabile della settimana entrante, per l’intero periodo oggetto di questa analisi. Questo aspetto rende decisamente elevate le potenzialità di prevedere come potrà evolvere nel dettaglio la settimana entrante.


L’attuale situazione vede anomalie positive di geopotenziali molto marcate su tutta l’Europa centrale. Valori di pressione al suolo marcatamente anomali sul Baltico con massimi prossimi ai 1040 hPa, al centro dell’anticiclone che, di fatto, interessa migliaia di chilometri quadrati dalla Spagna ad ovest alla Norvegia a nord e fin quasi agli Urali ad est.


Anomalie di pressione al suolo (sinistra) ed in quota (a destra) secondo il modello ECMWF.


Nell'immagine sopra è inoltre ben visibile la tempesta Gladis attualmente a sud dell’Islanda che però non interesserà le isole britanniche ma, verosimilmente, andrà colmandosi molto rapidamente dirigendosi verso nord. Nel suo passaggio sull’Islanda produrrà però tempeste di neve con venti a oltre 150 km/h


Questa situazione alto-pressoria sull’Europa è destinata a permanere tale, seppur indebolita, per l’intera settimana. Nel corso della prossima fine settimana le proiezioni attuali sembrano indicare infatti una situazione di “neutralità” con due vaste, ma poco profonde, depressioni sulla Groenlandia meridionale e sugli Urali, divise da un canale di alta pressione relativa centrata tra le isole britanniche e la Norvegia.


La carta sinottica prevista per domenica 6 marzo 2022


Va invece confermandosi l’ipotesi, ripetutamente proposta dai modelli climatici nei mesi scorsi, di un mese di marzo caratterizzato da una profonda anomalia positiva di geopotenziale sull’Europa centrale. Tale prospettiva è al momento confermata sia dal modello climatico CFSv2, sia dal CanSIPS. L’unica differenza sostanziale tra i due si riferisce alla localizzazione dell’asse principale dell’anomalie e del suo centro.


Questa discrasia tra le due proiezioni potrebbe riflettersi solo sui campi di temperatura. Nell’ipotesi CFSv2 (a sinistra dell’immagine sotto) le Alpi orientali e l’Adriatico sarebbero verosimilmente più esposte a correnti più fredde continentali. Nell’ipotesi CanSIPS, invece, il centro dell’anomalia sull’Inghilterra propenderebbe per correnti più settentrionali. Pur in un contesto termico simile, tale configurazione esalterebbe però le dinamiche di compressione orografica e quindi porterebbe a valori di temperature generalmente miti sulla nostra area.


Proiezioni dei modelli climatici CFSv2 (sinistra) e CanSIPS con le anomalie di geopotenziale a 500 hPa previste per il mese di marzo


Mite o fresco, il mese di marzo è destinato ad essere ancora una volta molto avaro in termini di precipitazioni sulla nostra area. Tale configurazione sembra peraltro essere una prerogativa destinata a proseguire anche nei mesi primaverili successivi, aprile e maggio, anche se vi sono segnali per un allentamento di questa anomalia che, di fatto, prosegue ormai da 4 mesi a questa parte.


Nell’immagine sotto vediamo le ultime proiezioni globali fornite dal modello ensemble C3S per il trimestre primaverile marzo, aprile e maggio 2022. Sulle Alpi e sull’Italia la probabilità che la primavera sia caratterizzata da marcata anomalia di precipitazioni è nell’ordine del 50-80 %. Proponiamo qui il contributo NCEP al modello Cs3, per ulteriori approfondimenti suggeriamo di seguire il link alle proiezioni stagionali Copernicus.


Proiezione modello CS3 per le anomali di precipitazione globale


TEMPERATURA


Tornando alla settimana 9-2022, il periodo dovrebbe essere caratterizzato da temperature generalmente sotto media, più marcatamente martedì 1 marzo, primo giorno di primavera, meno nel corso della settimana. Vi sarà comunque occasione per gelate mattutine anche in pianura con minime di qualche grado al di sotto dello zero sostanzialmente per l’intera settimana.


La radiazione solare, però, ormai è in deciso aumento in quanto il sole inizia a salire rapidamente sull’orizzonte, così come la durata delle ore di sole. Questi due fattori assieme, quindi, influenzano marcatamente le temperature giornaliere che saranno sempre piuttosto miti in pianura e prossime ai 10°C.


Potremo riassumere quanto detto con un freddo di notte e mite durante il giorno, il motivo trainante dell’inverno ormai concluso in pratica.


Animazione delle anomalie di temperature al suolo previste per la settimana 9-2022 su Alpi, Italia settentrionale e Slovenia, secondo il modello ECMWF


PRECIPITAZIONI


Come detto, per l’intera settimana la configurazione sinottica non porterà a precipitazioni significative sull’Alpeadria., Un debole fronte in transito oggi, lunedì 28 febbraio, proveniente da est (quindi con scarsa umidità) potrà portare alla formazione di qualche isolato rovescio in particolare sulle Prealpi Carniche e Giulie, ma in rapido dissolvimento e con apporti decisamente poco significativi.


Qualche precipitazione moderata potrebbe verificarsi nel corso della prossima fine settimana per l’ingresso di qualche flusso più umido da ovest, all’interno di una blanda circolazione ciclonica sull’Italia. La distanza temporale, però, non permette ancora di valutarne i dettagli e tale ipotesi rimane tale, e dovrà essere verificata nel corso della settimana seguendo i bollettini meteorologici, come sempre consigliamo di fare


Gli accumuli pluviometrici totali possibili per l’intera settimana così come proposto dal modello ECMWF con grafica wxcharts.


NEVE


La quota delle eventuali, deboli nevicate sarà generalmente bassa e prossima alle quote di valle in montagna. Qualche fioccata coreografica senza accumulo al suolo non è da escludersi anche sull’alta pianura friulana o su Carso ed Alpi Dinariche settentrionali nel corso del pomeriggio/sera di oggi, lunedì 28 febbraio.


Nell’immagine sotto, fornita dal portale austriaco Bergfex.com, i possibili quantitativi di neve in centimetri che potrebbero cadere da oggi a domenica prossima. Su tutta l’Alpeadria, e di fatto su tutte le Alpi, non sembrano esservi possibilità per nevicate degne di nota, ma solo per qualche eventuale debole spolverata.


Carta degli accumuli nevosi sulle Alpi tra lunedì 28 febbraio e domenica 6 marzo 2022 secondo il portale austriaco Bergfex.com


INDICE NAO


Nell’immagine sotto fornita da Climate Prediction center del NOAA l’indice NAO è pronosticato rimanere sempre positivo nel corso delle prossime settimane. Non vi sono segnali, al momento, che questa lunga fase NAO+ iniziata a dicembre possa subire una inversione di tendenza.


Indice NAO, fonte Climate Prediction Center del NOAA


Una linea di tendenza ha bisogno di conferme che invitiamo ad approfondire sempre seguendo gli aggiornamento degli enti preposti oltre che i servizi locali di allerta meteorologica.


Quanto appena descritto rappresenta infatti una semplice occhiata rivolta alla tendenza sinottica sulla base dei prodotti modellistici disponibili liberamente in rete, e non costituisce una previsione meteorologica


Per le previsioni meteorologiche giorno per giorno sulla regione Alpeadria, vanno consultati i bollettini meteorologici forniti dai servizi meteorologici ufficiali osmer-arpa, zamg, arso


Le carte riportate e discusse in questo articolo, a volte modificate ed integrate, sono tratte dai portali tropicaltidbits.com, wxcharts.com e bergfex.com tramite Licenza Attribution 4.0 International (CC BY 4.0). Per consultare gli aggiornamenti modellistici suggeriamo di collegarsi direttamente

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