• Renato R. Colucci

Rischio ondata di calore estremo sull’Alpeadria a partire dal week end, zero termico a 5000 metri.

Aggiornamento: 16 giu

A cura di Renato R. Colucci

Evoluzione Sinottica 16-23 giugno 2022

Una massa d’aria con temperature altissime (oggi 53°C registrati in Spagna dal satellite Sentinel3 al suolo, mentre le temperature dell'aria all'ombra sono state diffusamente al di sopra dei 40°C con punte di 45°C) dall’Africa nord-occidentale si sta dirigendo verso l’Europa occidentale fin alle aree britanniche più meridionali, e traslerà poi verso est nel corso del fine settimana. Le Alpi sembrano inizialmente proteggerci, ma l’influenza via via più marcata di una depressione sul nord Europa la farà verosimilmente scendere sull’Alpeadria tra la fine del week end e l’inizio della prossima settimana con temperature che potrebbero risultare tra le più alte mai registrate nel mese di giugno



LA SINOTTICA

Analizziamo la probabile evoluzione sinottica relativa ai prossimi 7 giorni, da giovedì 16 a giovedì 23 giugno 2022. Per farlo ci avvaliamo dei due principali modelli meteorologici liberamente consultabili in rete: il modello europeo ECMWF e quello americano GFS.


I due modelli propongono pattern sinottici sostanzialmente simili nella prima parte, ma, al momento, con un’evoluzione piuttosto diversa nel lungo termine.


Il modello Europeo ECMWF, dopo i valori verosimilmente da record assoluto di giugno che si registreranno tra la Francia, i Paesi Bassi e la Germania nei prossimi giorni, vede la massa d’aria scendere di latitudine ed investirci direttamente con valori attorno ai 20°C alla quota geopotenziale di 850 hPa tra la fine del week end e l’inizio della settimana 25.


Carta delle anomalie di temperatura alla quota geopotenziale di 850 hPa previste per le 00 di domenica 19 giugno dal modello ECMWF


Carta delle anomalie di temperatura alla quota geopotenziale di 850 hPa previste per le 00 di domenica 19 giugno dal modello GFS


Al momento meno “drammatica” l’evoluzione proposta da GFS, che vedrebbe invece al massimo 16-17°C alla stessa quota, e addirittura un drastico calo verso valori nella media o addirittura inferiori nel corso della settimana. Questa eventualità sarebbe associata ad un’influenza più marcata della depressione sul nord Europa che porterebbe inoltre al ritorno delle piogge.



Grafico Ensemble delle temperature previste sulla verticale di Udine alla quota di 850 hPs (circa 1500 m) dal modello GFS


Grafico Ensemble delle temperature previste sulla verticale di Udine alla quota di 850 hPs (circa 1500 m) dal modello ECMWF


Entrambi i modelli globali, in ogni caso, sono abbastanza allineati nel garantire un fine settimana decisamente anomalo, caratterizzato dalla salita dello zero termico sulle Alpi attorno ai 5000 metri di quota. In pratica anche la cima del Monte Bianco, a 4810 m di quota, vedrà temperature positive.


Dal fine settimana in poi, è verosimile ritenere che le temperature massime giornaliere in Pianura sul Nord Italia potranno superare i 35 °C ed eventualmente avvicinarsi alla soglia di 40°C all’ombra, in particolare su pianura centro-occidentale.




Le cause principali alla base di questa anomalia estrema sono sostanzialmente tre:


1) L’azione sempre più marcata ed evidente del riscaldamento globale di origine antropica che rende più frequenti, intense e durature le ondate di caldo estremo sul Mediterraneo e sull’Europa


2) L’influenza sui pattern sinottici globali dell’ENSO (El Nino Southern Oscillation) che, in questi ultimi mesi ed in questa fase, continua a presentare condizioni di forte Nina. Tale situazione, con il raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico, porta alla formazione di una zona di alta pressione sull’Alaska occidentale e, da lì, una modifica delle onde di Rossby in grado di interferire con l’intera circolazione planetaria, anche dell’emisfero settentrionale.


Le previsioni per i mesi di Agosto, Settembre ed Ottobre vedono sempre una Nina molto attiva. Fonte ECMWF, modello CS3


Uno degli effetti principali che influenzano le condizioni meteorologiche sull’Europa, e quindi sull’Alpeadria, risiedono nel portare frequenti discese dei geopotenziali in Atlantico in seno ad un cavo d’onda di Rossby semi-stazionario. La risposta a questa anomalia è la risalita di aria calda dall’Africa verso l’Europa con correnti meridionali sull'Europa occidentale e deficit di precipitazioni sul Mediterraneo.


La tipica situazione vista nel passato con fasi di Nina molto forti come quella attuale vedono anomalie di pressione positive sul nord pacifico e negative sull'Alaska con una modifica del jet stream planetario come evidenziato, In Atlantico, l'interferenza con AMOC e temperature della superficie oceanica può innescare un cavo d'onda semi-stazionario responsabile delle avvezioni estremamente calde sull'Europa occidentale.


3) La presenza di una profonda depressione a largo del Portogallo in grado di raccogliere, nel suo moto antiorario, le masse d’aria molto calda che stazionano sull’Africa nord-occidentale e trasportarle verso latitudini più settentrionali. Tale pattern è descritto nell'immagine seguente.

Carta dei campi delle anomalie di pressione alla quota geopotenziale di 500 hPa prevista per giovedì 16 giugno 2022 (fonte GFS).


TEMPERATURA

L’intero periodo sarà caratterizzato da valori di temperatura tipici della fine di luglio/inizio agosto, e del tutto anomali per la metà di giugno fino al week end.


A seguire, vista la maggiore affidabilità del modello europeo ECMWF rispetto a quello globale americano GFS, è piuttosto probabile una ondata di caldo estremo nei primi giorni della settimana 25-2022 con lunga sequenza di notti tropicali (minime notturne superiori ai 20°C) anche alle zone collinari (fino a 700-800 m di quota almeno) e massime tra i 34°C ed i 38°C diffusamente in pianura.


Qualora invece l’evoluzione dovesse seguire quanto finora proposto dal modello americano, le temperature dovrebbero mantenersi tali fino a metà settimana per poi rientrare nei valori medi di giugno dal 23 in poi.

Campi di anomalia della temperatura previsti dal modello ECMWF alla quota geopotenziale di 850 hPa per la giornata di giovedì 23 giugno


Campi di anomalia della temperatura previsti dal modello GFS alla quota geopotenziale di 850 hPa per la giornata di giovedì 23 giugno



PRECIPITAZIONI

Scarse o del tutto assenti secondo il modello ECMWF (prima immagine proposta), abbondanti, in particolare a partire dalla fine del prossimo week end e nei primi giorni della prossima settimana, secondo il modello GFS.


Di seguito le carte con i campi di precipitazioni accumulate in 7 giorni previste da oggi a giovedì 23 giugno prossimo.


Carta degli accumuli totali previsti secondo il modello ECMWF tra giovedì 16 e giovedì 23 giugno


Carta degli accumuli totali previsti secondo il modello GFS tra giovedì 16 e giovedì 23 giugno


Una linea di tendenza ha bisogno di conferme che invitiamo ad approfondire sempre seguendo gli aggiornamento degli enti preposti oltre che i servizi locali di allerta meteorologica. In fasi instabili e dinamiche come quelle primaverili tale consiglio ha ancora più valore.


Quanto appena descritto rappresenta infatti una semplice occhiata rivolta alla tendenza sinottica sulla base dei prodotti modellistici disponibili liberamente in rete, e non costituisce una previsione meteorologica


Per le previsioni meteorologiche giorno per giorno sulla regione Alpeadria, vanno consultati i bollettini meteorologici forniti dai servizi meteorologici ufficiali osmer-arpa, zamg, arso

Le carte riportate e discusse in questo articolo, a volte modificate ed integrate, sono tratte dal portale wxcharts tramite Licenza Attribution 4.0 International (CC BY 4.0).


Per consultare gli aggiornamenti modellistici suggeriamo di collegarsi direttamente ai portali menzionati.

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