• Renato R. Colucci

Non piove e non nevica, e continuerà così a lungo. Inquietanti proiezioni per febbraio e marzo.

A cura di Renato R. Colucci

Tendenza Meteorologica Settimana n. 5 – 31 gennaio-6 febbraio 2022

Una persistente anomalia di pressione sull’Europa occidentale continua a dirottare le perturbazioni atlantiche e la pioggia su traiettorie sfavorevoli a precipitazioni sulla nostra area ed, in generale, sull’Italia settentrionale e sulle Alpi italiane. In prospettiva l’anticiclone potrebbe addirittura posizionarsi sul Mediterraneo portando con se gli ingredienti per una staticità atmosferica ancora maggiore. Ingenti nevicate a nord delle Alpi nella prima parte della settimana.




LA SINOTTICA

Analizziamo la probabile evoluzione sinottica relativa alla prossima settimana, la 05-2022 da lunedì 31 gennaio a domenica 6 febbraio 2022. Per farlo ci avvaliamo dei due principali modelli meteorologici liberamente consultabili in rete: il modello europeo ECMWF e quello americano GFS, ed il modello climatico CFSv2.


I due modelli meteorologici globali principali sono molto in sintonia in merito all’evoluzione sinottica della settimana entrante, per quasi l’intero periodo oggetto di questa analisi. Questo aspetto rende decisamente elevate le potenzialità di prevedere come potrà evolvere nel dettaglio la settimana entrante.


Persiste una figura anticiclonica di tipo dinamico, e di conseguenza a tutte le quote, con valori al suolo superiori ai 1040 hPa che posiziona il suo centro tra i 48 gradi di latitudine ed i 25 gradi di longitudine ovest, in pratica a ovest dell’Irlanda. Tale posizione è alquanto anomala e lo si evince dalla carta delle anomalie di geopotenziale seguente che evidenzia le due imponenti ed antitetiche strutture bariche, con le Alpi e l’Italia proprio al confine.


Anomalia media dei geopotenziali a 500 hPa previsti per martedì 1 febbraio dal modello ECMWF


Tale configurazione promuove l’insorgenza di forti venti umidi settentrionali che, virtualmente partiti dalle coste del Labrador, si dirigono prima verso la Groenlandia e l’Islanda per aggirare l’imponente struttura alto-pressoria, per poi curvare repentinamente all’altezza delle isole britanniche e dirigersi piuttosto impetuosamente verso le coste settentrionali europee.


In queste ore forti mareggiate stanno interessando la Scozia con venti che, su alcune cime delle Cairngorms e delle Highlands, superano i 200 km/h. Forti mareggiate sono registrate anche sulle coste olandesi. Questi venti molto umidi sono, e saranno, diretti in direzione delle Alpi nei prossimi giorni.


Tale configurazione sarà in grado di portare intense precipitazioni da sbarramento orografico (stau) sul versante settentrionale alpino, tenendo invece ancora una volta a secco le Alpi meridionali italiane ed il nord Italia, a causa dell’ombra pluviometrica indotta dal rilievo montuoso. Tale configurazione è indotta dal ramo discendente orientale di un’onda di Rossby quasi-stazionaria che investe ortogonalmente la catena alpina, come si evince chiaramente dall’animazione seguente.


Evoluzione del jet stream dal 31 gennaio al 2 febbraio secondo il modello ECMWF


Nella seconda parte della settimana 5-2022, assisteremo verosimilmente ad una rapido cambio della circolazione, ma sempre del tutto sfavorevole a possibilità di precipitazioni sulla nostra area, sulle Alpi meridionali e sul nord Italia in genere. Sembrerebbe esserci un generale, temporaneo, calo dei geopotenziali ma con spostamento dei medesimi verso est ad interessare più direttamente il Mediterraneo.


Questo fattore, potenzialmente, tenderebbe a favorire un maggiore ristagno delle masse d’aria a contatto con il suolo con l’innesco di inversioni termiche e relativo accumulo di inquinanti negli strati bassi, in un contesto termico mite in quota. Una debolissima curvatura ciclonica collegata ad una depressione artica centrata sulla Scandinavia, potrebbe sfiorare le Alpi orientali verso la fine settimana, ma con effetti al momento non predicibili e comunque del tutto risibili.


Carta delle anomalie di geopotenziale al suolo secondo il modello ECMWF per la fine settimana 4-6 febbraio. Fonte wxcharts.com


A seguire, dando un’occhiata al modello climatico CFSv2, è inquietante vedere una persistente anomalia di geopotenziali sempre nella stessa posizione nel mese di febbraio. Tale anomalia pare spostare il proprio asse più ad est nel corso del mese di marzo con maggiore coinvolgimento dell’area alpina e dell’Italia settentrionale che resterebbero ricorsivamente in condizioni di perdurante assenza di precipitazioni.


Nell’immagine seguente il confronto tra febbraio (sinistra) e marzo (destra) riassume quanto appena descritto. Va detto altresì che tale configurazione, prevista anche per il mese di marzo, viene proposta dal modello CFSv2 da diversi mesi. Laddove dovesse effettivamente concretizzarsi dome descritto, vi sarebbero le basi per una carenza di precipitazioni simile forse solo all’inverno 1989 con il ben famoso “anticiclone dei 100 giorni”.




TEMPERATURA


La settimana sarà caratterizzata da valori di temperatura che tenderanno ad oscillare attorno ai valori normali del periodo che, per la prima decade di febbraio, oscillano tra 0 e -2°C alla quota geopotenziale di 850 hPa (1440 m circa). Ad un cospicuo riscaldamento iniziale con valori fino a 5°C sopra media in quota, seguirà una diminuzione più sensibile per l’avvicinarsi degli intensi flussi freddi e umidi atlantici con valori di 2-3 °C sotto media nella giornata di mercoledì 2 febbraio.


La massa fredda e umida che impatterà il sistema alpino, però, perderà gran parte del suo contenuto di vapore acqueo con le precipitazioni orografiche a nord delle Alpi e si seccherà ulteriormente in caduta dal rilievo alpino. I valori di temperatura al suolo, quindi, risulteranno superiori alla norma nella prima parte della settimana e decisamente miti in particolare nelle ore diurne ed in presenza di soleggiamento, in un contesto secco. più freddo e ventoso invece in quota.



Carta dei venti (sinistra) e delle anomalie di temperatura (destra) a 850 hPa per mercoledì 2 febbraio 2022. Si nota l’evidente effetto di caduta (föhn) a sud delle Alpi con anomali positiva di temperatura indotta dalla intensa circolazione settentrionale.


A seguire, nella seconda parte della settimana, la stabilizzazione della massa d’aria porterà verosimilmente all’innesco di inversioni termiche marcate con possibilità di nebbie in pianura ed accumulo di inquinanti. Durante le ore diurne, laddove nebbie e foschie si diraderanno, le massime giornaliere saranno diffusamente superiori ai 10°C.


In prospettiva è verosimile aspettarsi un ulteriore aumento delle temperature in quota dopo la fine del prossimo week end stante la possibile sub-tropicalizzazione dell’Anticiclone delle Azzorre che ci investirà a partire da giovedì 3 febbraio prossimo.


Evoluzione dei campi di temperatura ad 850 hPa nel corso della settimana 5-2022 (fonte ECMWF)


PRECIPITAZIONI

Tale configurazione sinottica non è foriera di precipitazioni sull’intero territorio dell’Alpeadria. L’intera settimana, quindi, sarà caratterizzata da condizioni secche (inversioni termiche a perte) e dalla totale assenza di precipitazioni. Qualche debole nevicata potrà eventualmente interessare i settori più settentrionali dell’Alpeadria nella prima parte della settimana. Al momento anche il possibile debole fronte di venerdì 4 febbraio sembra non essere di grado di produrre alcuna precipitazione rilevante, nemmeno di debole intensità.


Una nota va sicuramente aggiunta in merito alle precipitazioni da stau che si innescheranno a partire da oggi e fino alla giornata di giovedì 3 febbraio sul settore alpino settentrionale (Austria e Svizzera). Ad un primo impulso umido che inizia ad interessare proprio in queste ore l’area descritta, ne seguirà un secondo tra la sera di martedì 1 febbraio e la giornata di mercoledì. I quantitativi di precipitazione previsti sull’area alpina settentrionale sono superiori ai 100 mm in 3 giorni.


Animazione ECMWF relativa agli apporti cumulati di precipitazione cumulati tra lunedì 31 gennaio e giovedì 3 febbraio 2022. Sul versante settentrionale delle Alpi i totali superano i 100 mm


NEVE

Solo deboli nevicate saranno possibili nella prima parte della settimana sui versanti più settentrionali dell’Alpeadria. Nessuna possibilità di nevicate degne del proprio nome, invece, sui settori meridionali alpini.


Nella carta seguente, fornita da windy.com, il totale possibile di precipitazioni nevosa sulle Alpi. I massimi, come sempre accade in queste situazioni, sono previsti sul Tirolo, sulla Svizzera centro-orientale e su parte del Bernese. Anche ad Innsbruck sono possibili accumuli prossimi ai 30 cm, mentre mercoledì la neve potrebbe girare in pioggia in città. Neve alternata alla pioggia anche a Monaco di Baviera e Salisburgo.


Carta degli accumuli nevosi sulle Alpi tra lunedì 31 gennaio e giovedì 3 febbraio 2022


INDICE NAO


Nell’immagine sotto fornita da Climate Prediction Center del NOAA l’indice NAO è pronosticato rimanere ben positivo per l’intero periodo. Non vi sono segnali, al momento, che questa lunga fase NAO+ possa subire una inversione di tendenza



Indice NAO, fonte Climate Prediction Center del NOAA


Una linea di tendenza ha bisogno di conferme che invitiamo ad approfondire sempre seguendo gli aggiornamento degli enti preposti oltre che i servizi locali di allerta meteorologica.


Quanto appena descritto rappresenta infatti una semplice occhiata rivolta alla tendenza sinottica sulla base dei prodotti modellistici disponibili liberamente in rete, e non costituisce una previsione meteorologica


Per le previsioni meteorologiche giorno per giorno sulla regione Alpeadria, vanno consultati i bollettini meteorologici forniti dai servizi meteorologici ufficiali osmer-arpa, zamg, arso

Le carte riportate e discusse in questo articolo, a volte modificate ed integrate, sono tratte dai portali tropicaltidbits.com, windy.com e wxcharts.com tramite Licenza Attribution 4.0 International (CC BY 4.0).


Per consultare gli aggiornamenti modellistici suggeriamo di collegarsi direttamente ai portali menzionati.

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