• Renato R. Colucci

Possente Anomalia dei Geopotenziali in Atlantico e Incontrastato Dominio dell’Alta Pressione

A cura di Renato R. Colucci

Tendenza Meteorologica Settimana n. 3 – 17-23 gennaio 2022

Una persistente configurazione a Omega caratterizzerà i campi di pressione sull‘Europa con un possente anticiclone di blocco che annullerà ogni possibilità di precipitazioni su gran parte del Continente. Solo sul fianco orientale di questa struttura scivoleranno le code di deboli fronti che ciclicamente porteranno a modesti e temporanei cali delle temperatura.



LA SINOTTICA

Analizziamo la probabile evoluzione sinottica relativa alla prossima settimana, la 03-2022 da lunedì 17 a domenica 23 gennaio 2022. Per farlo ci avvaliamo dei due principali modelli meteorologici liberamente consultabili in rete: il modello europeo ECMWF e quello americano GFS.


I due modelli meteorologici globali principali sono molto in sintonia in merito all’evoluzione sinottica della settimana entrante, per quasi l’intero periodo oggetto di questa analisi. Questo aspetto rende decisamente elevate le potenzialità di prevedere come potrà evolvere nel dettaglio la settimana entrante.


Entrambi i modelli sono concordi nel vedere persistere una struttura anticiclonica a tutte le quote su Europa occidentale, UK e Nord Atlantico. In particolare, l’anomalia di geoptenziali in quota su queste aree risulta particolarmente significativa come si evince dal modello climatico CSFv2. Le due carte si riferiscono ai geopotenziali medi a 500hPa da qui al 20 gennaio ed ai 7 giorni successivi.


Anomalia media dei geopotenziali a 500 hPa previsti dal 13 al 20 (sinistra) e dal 21 al 27 gennaio (destra). Modello climatico CSFv2


Una configurazione di questo tipo ha come caratteristica principale il blocco del flusso zonale sull’Europa. Le perturbazioni sono costrette a compiere una traiettoria molto lunga per aggirare questo possente ostacolo nel loro tragitto ovest-est.


Devono prima dirigersi verso nord, eventualmente interessando la Scandinavia, prima di ridiscendere, pilotati da correnti fredde, verso il continente europeo. Il posizionamento del possente anticiclone dinamico, però, esporrà a tali flussi perturbati e freddi solamente le aree europee più orientali, e solo la coda meno attiva di questi impulsi potrà interessare eventualmente l’Alpeadria.


La causa principale di quanto descritto è sostanzialmente dovuto al persistere della medesima onda di Rossby, più volte descritta in questo inverno, che posiziona a ripetizione la sua cresta principale fin sull’Islanda. Lo si vede molto chiaramente nell’animazione seguente che mostra l’evoluzione prevista del jet stream da qui fino alla giornata del 23 gennaio.




Evoluzione del jet stream dal 14 al 23 gennaio secondo il modello GFS


La sequenza di carte successiva evidenzia come la struttura anticiclonica sia presente a tutte le quote; alla superficie geopotenziale di 500 hPa (dettagli di sinistra) così come al suolo (dettagli di destra). In particolare, le quote di riferimento evidenziate in grassetto di 552 DAM (= 5520 m) in quota e 1015 hPa al suolo, valori medi di riferimento, sfiorano l’Alpeadria solo nell’ultimo pannello centrato sulla giornata di venerdì 21 gennaio.


In pratica per l’intera prossima settimana, i valori di pressione sia al suolo sia in quota saranno sempre superiori. Con le linee tratteggiate, poi, sono evidenziati i campi di temperatura in quota nei pannelli di sinistra. Tali valori indicano le temperature previste alle quote attorno ai 5500 m, che fanno intuire come la struttura anticiclonica sia composta da aria particolarmente mite per la stagione.


Altezza e temperatura geopotenziale a 500 hPa e pressione al livello del suolo prevista dal modello ECMWF fino a venerdì 14 gennaio


Nell’animazione di seguito, l’evoluzione dell’altezza del geopotenziale e la sua anomalia. I valori sono in decametri, quindi ad esempio la linea 528 indica l’unione di tutti i punti nello spazio dove a 5280 m di altitudine si riscontrano 500 hPa di pressione atmosferica.


Dobbiamo quindi immaginare le carte di geopotenziale come delle carte topografiche.

Le strutture che vedono i valori di geopotenziale crescere verso l’interno sono assimilabili a delle colline mentre le strutture che vedono i geopotenziali diminuire verso l’interno sono assimilabili a delle vallate o depressioni. Da qui il termine depressione appunto, riferendosi alle aree di bassa pressione.


Va da sé che le strutture di alta pressione a tutte le quote sono quelle per loro natura più difficili da rimuovere in quanto le correnti d’aria divergono dal centro stabilizzando ulteriormente una struttura atmosferica già di per sé stabile.


Evoluzione giornaliera dei campi di pressione alla quota geopotenziale di 500 hPa e relativa anomalia a colori secondo il modello ECMWF fino al 23 gennaio. Fonte wxcharts


TEMPERATURA

La settimana sarà caratterizzata da valori di temperatura che, dopo la risalita della fine settimana 14-16 gennaio, tenderà a riportarsi in linea con i valori di riferimento di metà gennaio che vedono in quota un’isoterma di -1/-3 °C sul Nord Italia alla quota di 850 hPa (1440 m circa)


Le code dei due deboli sistemi frontali in discesa da Nord, il primo martedì, ed indicativamente giovedì/venerdì il secondo, porterà ad un lieve calo delle temperature, maggiormente percettibile in quota ma decisamente meno in pianura, in particolare sulle temperature minime notturne.


Nella sinottica ECMWF le temperatura alla quota di 850 hPa previste per la giornata di martedì 18 gennaio e venerdì 21 gennaio, evidenziano le due discese fredde descritte sopra


Ad oggi, ma con attendibilità piuttosto bassa, vi sono degli elementi che fanno pensare ad un graduale e possibile arretramento verso ovest dell’asse principale dell’anticiclone. Questo, di conseguenza, potrebbe far sì che le discese fredde dal nord Europa possano coinvolgere in maniera graduale porzioni via via più occidentali del continente e quindi l’Alpeadria.


In prospettiva, quindi, potrebbe verificarsi l’ingresso di una saccatura più decisa sul Mediterraneo a fine periodo oppure nella settimana successiva. In ogni caso si tratterebbe comunque di fronti con direttrice N-S che tenderebbero quindi a raffreddare in maniera più significativa il settore settentrionale alpino e le zone di alta quota, “saltando” per protezione orografica alpina, le aree più meridionali e quelle di pianura dell’Alpeadria, o portando addirittura ad effetti di caduta con condizioni di föhn.


Carta sinottica ECMWF con la 500 hPa e la temperatura a 850 hPa. Evidente l’aria fredda che si addossa al sistema alpino, mentre il nucleo più freddo con valori più significativi tra -12 e -16 °C interessa l’est Europa. Sull’Alpeadria valori tra -6 e -10 °C, che sarebbero comunque i più bassi finora registrati nel corso dell’inverno 2021-22.


PRECIPITAZIONI

Tale configurazione sinottica non è foriera di precipitazioni sull’intero territorio dell’Alpeadria. L’intera settimana, quindi, sarà caratterizzata da condizioni secche e dalla totale assenza di precipitazioni.


Solo a fine periodo, nel corso della prossima fine settimana, permangono delle incognite relative all’evoluzione dell’alta pressione atlantica che, se spostasse il suo raggio d’azione poco più a ovest, potrebbe lasciare via libera ad un maggior coinvolgimento della depressione artica prevista per l’inizio della fine settimana prossima, con esiti tutti da definire.


Tale possibilità è però ad oggi piuttosto remota e sarà necessario seguire l’evoluzione modellistica passo dopo passo per sbrogliare gradualmente i fili di un’evoluzione che dipende in larga misura alla stazionarietà perdurante dell’onda di Rossby descritta sopra.


Animazione GFS, fonte e grafica wxchart, relativa ai fronti perturbati previsti per la settimana 3-2022. In blu, verde e giallo le diverse intensità di pioggia, con le colorazioni magenta la neve. Le perturbazioni atlantiche interessano in serie la Scandinavia per poi girare verso sud e dirigersi verso l’Europa orientale. Nevicate deboli da stau interessano il settore austriaco settentrionale delle Alpi il 18, più intense nella giornata di venerdì 21


INDICE NAO

Nell’immagine sotto fornita da Climate Prediction centter del NOAA cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/nao_index_ensm.shtml l’indice NAO è pronosticato rimanere inizialmente stabile. Nonostante la maggior parte delle elaborazione lo mostrino in nuova risalita nella seconda parte della settimana e verso fine mese, alcuni cluster lo danno in discesa, anche notevole.


Vi è quindi una certa dose di incertezza per il prosieguo della stagione invernale che, sostanzialmente, ha visto finora un indice NAO tendenzialmente positivo dalla metà di novembre, e con solo brevi fasi negative. A conferma di questo, infatti, le fasi perturbate e le precipitazioni sono state poco frequenti ed intervallate da lunghi periodi secchi.


Sarà molto importante l’evoluzione dei pattern atmosferici nelle prossime 2-3 settimane per definire quale potrà essere l’evoluzione dell’inverno nella sua seconda fase. La radiazione solare, fin qui stabile, dalla fine di gennaio inizierà ad aumentare a ritmo via via maggiore influenzando di conseguenza la disposizione dei campi principali di azione nell’emisfero settentrionale.


Indice NAO, fonte Climate Prediction Center del NOAA


Una linea di tendenza ha bisogno di conferme che invitiamo ad approfondire sempre seguendo gli aggiornamento degli enti preposti oltre che i servizi locali di allerta meteorologica.


Quanto appena descritto rappresenta infatti una semplice occhiata rivolta alla tendenza sinottica sulla base dei prodotti modellistici disponibili liberamente in rete, e non costituisce una previsione meteorologica


Per le previsioni meteorologiche giorno per giorno sulla regione Alpeadria, vanno consultati i bollettini meteorologici forniti dai servizi meteorologici ufficiali osmer-arpa, zamg, arso


Le carte riportate e discusse in questo articolo, a volte modificate ed integrate, sono tratte dai portali tropicaltidbits.com, wxcharts.com e ecmwf tramite Licenza Attribution 4.0 International (CC BY 4.0). Per consultare gli aggiornamenti modellistici suggeriamo di collegarsi direttamente ai portali menzionati.

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