• Renato R. Colucci

Lungo periodo mite grazie all’anticiclone subtropicale. Indice NAO in risalita ad inizio 2022.

Aggiornamento: 27 dic 2021

A cura di Renato R. Colucci

Tendenza Meteorologica Settimana n. 52 – 27 dicembre 2021-2 gennaio 2022


Il pattern atmosferico sembra ripercorrere le mosse proposte due settimane fa con il possibile rinforzo dell’anticiclone africano che potrebbe invadere, a partire da metà settimana, tutta l’Europa ed il Mediterraneo. Questo potrebbe portare, di fatto, alla scomparsa di condizioni tipicamente invernali su tutto il continente, fatte salve le aree interessate da inversioni termiche. La parziale discordanza tra i vari modelli dal punto di vista termico non permette ancora di prevedere nel dettaglio se si tratterà di una breve finestra mite senza troppi eccessi oppure se si tratterà di un evento storico in grado di ritoccare record di caldo invernale, particolarmente in quota. Indice NAO previsto in ulteriore risalita ad inizio 2022.



LA SINOTTICA

Analizziamo la probabile evoluzione sinottica relativa alla settimana 52 da lunedì 27 a domenica 2 gennaio 2022, avvalendoci dei due principali modelli meteorologici liberamente consultabili in rete: il modello europeo ECMWF, quello americano GFS.


I due modelli meteorologici globali principali, differentemente dalle ultime settimane, non sono in perfetta sintonia in merito all’evoluzione sinottica della settimana entrante. Questo aspetto abbassa notevolmente le potenzialità di prevedere come potrà evolvere nel dettaglio la settimana entrante, in particolare nella sua seconda parte.


Entrambe i modelli sono però concordi nel vedere affermarsi un potente anticiclone dinamico tra il Mediterraneo e l’Europa centrale che, dalla giornata di mercoledì, si muoverà rapidamente dall’Africa rinforzando i geopotenziali soprattutto in quota. E’ questa la novità più evidente, responsabile di bloccare i flussi perturbati diretti non solo sulle Alpi ed il Mediterraneo, ma anche quelli diretti sul nord Europa, e portare a temperature molto elevate, se non addirittura estreme, soprattutto in quota.


Evoluzione delle anomalie dei campi di pressione alla quota geopotenziale di 500 hPa proposta dal modello europeo ECMWF


Non ci soffermiamo a commentare l’aumento dell’instabilità proposta per la fine settimana natalizia con piogge frequenti e neve a quote medie; questo è oggetto di previsione meteorologica, ben descritta dai vari centri meteorologici preposti.

Come di consueto, invece, cerchiamo di intuire come potrà evolvere la situazione sinottica sull’Europa e come questo, in prospettiva, potrà influire sull’evoluzione meteorologica della macro-regione Alpeadria nell’ultima settimana del 2021.


La settimana inizierà con una situazione debolmente ciclonica sulla nostra area geografica, grazie all’inerzia indotta dalla riattivazione del flusso zonale. Con “flusso zonale” in meteorologia si intende una sorta di schema generale della circolazione atmosferica che procede in direzione ovest-est nell’emisfero settentrionale, lungo le direttrici di latitudine. In seno ai venti occidentali si muovono le perturbazioni che, dall’Atlantico, si dirigono verso l’Europa ed il Mediterraneo.



Entrambe le simulazioni ECMWF e GFS, sono concordi nella disposizione dei pattern sinottici della fase iniziale della settimana 52-2021


Le due proposte modellistiche iniziano però ad essere non allineate proprio nella seconda parte della settimana, quella sicuramente più interessante dal punto di vista dell’evoluzione sinottica. Sia ECMWF sia GFS vedono il netto rinforzo dei potenziali tra il Nord Africa e la Francia con la rimonta di un vasto anticiclone dinamico che si “gonfierà” in direzione NNE a partire dalla giornata di mercoledì 29 dicembre.


I modelli sono però discordanti nell’evoluzione delle depressioni fredde artiche tra la Scandinavia ed il Nord Atlantico, ed in particolare sui valori di geopotenziale in quota. ECMWF vede lo smantellamento graduale della depressione artica sulla Scandinavia con la formazione di un massimo secondario in quota centrato sul Baltico. GFS, invece, vede la grossa depressione artica contrastare efficacemente la spinta dinamica dell’anticiclone africano verso nord.


Tali aspetti sono visibili nell'immagine seguente


Questo aspetto sarà molto importante in particolare per l’effetto che l’una o l’altra soluzione possibile avrà sulle condizioni termiche in Europa in generale e sull’Alpeadria in particolare. In un contesto comunque anomalo, il verificarsi di una o dell’altra situazione sarà la discriminante per assistere nella prossima fine settimana a condizioni di caldo estremo con possibili valori da record, relativamente alla stagione, oppure ad una fase sicuramente mite ma con valori più contenuti.


E’ comunque ormai altamente probabile che un profondo cavo dell’onda di Rossby si porterà molto a sud della Groenlandia in Atlantico rappresentando di fatto la causa principale dell’espansione dell’anticiclone sub-tropicale verso nord.

Nelle immagini seguenti si vedono bene il cavo dell’onda di Rossby a sud della Groenlandia e la corrente a getto che, con curvatura anticiclonica, si impossessa di tutto il continente Europeo fino alla Scozia ed alla Scandinavia.


Carta GFS della corrente a getto (quota geopotanziale 250 hPa) con evidenziato il cavo dell'onda di Rossby responsabile dell'espansione meridiana dell'anticiclone subtropicale


Carta GFS della corrente a getto (quota geopotanziale 250 hPa) con evidenziato il particolare dell'Europa interessata dall'espansione meridiana dell'anticiclone subtropicale


TEMPERATURA

La settimana partirà con temperature generalmente superiori di alcuni gradi alla media normale della fine di dicembre. L’evoluzione termica nella seconda parte della settimana, però, dipende strettamente dall’evoluzione sinottica descritta sopra.


In un contesto decisamente mite, particolarmente in quota, la discriminante tra valori di temperatura eccezionali per il periodo, e forse da record, sta nell’azione di contrasto che sarà esercitata dalla depressione artica sulla Scandinavia.


Invasione di aria mite di origine subtropicale nella giornata di giovedì 30 dicembre. Anomalie di temperatura alla quota geopotenziale di 850 hPa


Il modello GFS, verso la fine della settimana, vede possibile una discesa fredda sul bordo orientale del possente anticiclone subtropicale, con parziale e marginale interessamento delle Alpi orientali. ECMWF ridimensiona di molto questa possibilità, con un a discesa fredda che potrebbe interessare solo la parte più orientale dell’Europa così come la Turchia, ma in modo decisamente più blando. Il caldo, piuttosto, raggiungerebbe il sud della Scandinavia.


Nell’immagine seguente le due proposte ECMWF e GFS delle temperature a 850 hPa nella giornata di sabato 1 gennaio a confronto.

Temperature previste alla quota geopotenziale di 850 hPa per il primo di gennaio 2022


L’incertezza sull’evoluzione termica per la seconda parte della settimana, che in ogni caso sarà comunque estremamente mite in particolare in quota, la si evince in particolare dagli ensemble, nell’immagine seguente, centrati sulla città di Udine. L’affidabilità in merito all’evoluzione della temperatura decàde rapidamente a partire dalla giornata di mercoledì.



Nelle due animazioni seguenti, la prima ECMWF e la seconda GFS, sono messe in evidenza le due evoluzioni possibili appena descritte.




A seconda di come evolverà la situazione, quindi, il risultato finale potrebbe essere decisamente diverso sulla macro-regione Alpeadria, come si evince dal confronto seguente con il dettaglio delle Alpi e del Nord Italia previsto per la giornata del primo gennaio 2022.


La possibile situazione termica in quota (850 hPa) centrata sulle Alpi il giorno 1 gennaio 2022. Estremamente mite sull'Alpeadria per la stagione secondo ECMWF (sinistra), mite con alcuni gradi sopra media secondo GFS (destra)


I valori di geopotenziale e la tipologia dell’anticiclone, in particolare nell’ipotesi ECMWF, saranno in grado di innescare perduranti inversione termiche a valle ed in pianura che, in quel caso, non farebbero però sentire gli effetti di una massa d’aria così mite sulle temperature al suolo.


E’ possibile quindi che, mentre le aree collinari e montane al di sopra dello strato limite di inversione vivranno condizioni primaverili con valori di temperatura di 10-12 °C al di sopra dei valori tipici di fine dicembre, al livello del suolo nebbie e temperature più basse manterranno le temperature non particolarmente alte, almeno fino al perdurare di tale situazione sinottica.


L'ipotesi estrema ECMWF per sabato 1 gennaio 2022 con le anomalie di temperaura a 850 hPa centrate sulle Alpi


PRECIPITAZIONI

Dopo l’aumento dell’instabilità nel corso del week-end di Natale, la configurazione appena descritta renderà praticamente nulla la possibilità di vedere delle precipitazioni sulla macro regione Alpeadria a partire da martedì 28. Flussi settentrionali indotti dalla posizione al suolo dell’anticiclone in espansione, potranno portare a precipitazioni da stau solo sul versante settentrionale delle Alpi, ma senza coinvolgimento di Carinzia, Slovenia e coste adriatiche.


Nell’animazione seguente si notano i flussi perturbati transitare prima sull’Europa centrale e poi, supportati da aria molto mite in quota, interessare la Scozia prima e la Scandinavia poi. La depressione Mediterranea di inizio settimana andrà a colmarsi rapidamente verso la Grecia e le coste nord orientali africane.


Evoluzione delle precipitazioni in Europa nel corso della settimana. In verde e giallo la pioggia, in azzurro la neve, in rosa la pioggia congelantesi (freezing rain)


NEVE

Non si prevedono nevicate significative su tutta la macro-regione Alpeadria nella settimana 52-2021. Qualche leggera nevicata residua sarà possibile, a quote medie e probabilmente non nei fondovalle alpini, nella sola giornata di lunedì 27 a conclusione della prevista instabilità natalizia.


Nell’immagine sotto i totali di neve previsti fino a domenica 2 gennaio 2022



INDICE NAO

La configurazione sinottica descritta sopra, trova conferme nella rapida risalita dell’indice NAO pronosticata per la fine dell’anno e l’inizio di gennaio.

Nell’immagine sotto fornita da Climate Prediction center del NOAA (cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/nao_index_ensm.shtml) l’indice NAO è pronosticato in netta risalita nella prima decade di gennaio. Questa circostanza fa pensare che l’anomala fase anticiclonica appena descritta potrebbe essere particolarmente lunga e non risolversi in un singolo episodio.


In effetti, il modello GFS che pare essere meno estremo di ECMWF nella portata dell’anomalia che ci aspetta, propone nel lungo termine altre possibili avvezioni calde subtropicali in quota pilotate da una persistente cavo dell’onda di Rossby posizionato sul medio Atlantico


Indice NAO, fonte Climate Prediction Center del NOAA


Una linea di tendenza ha bisogno di conferme che invitiamo ad approfondire sempre seguendo gli aggiornamento degli enti preposti oltre che i servizi locali di allerta meteorologica.


Quanto appena descritto rappresenta infatti una semplice occhiata rivolta alla tendenza sinottica sulla base dei prodotti modellistici disponibili liberamente in rete, e non costituisce una previsione meteorologica


Per le previsioni meteorologiche giorno per giorno sulla regione Alpeadria, vanno consultati i bollettini meteorologici forniti dai servizi meteorologici ufficiali osmer-arpa, zamg, arso

Le carte riportate e discusse in questo articolo sono tratte dai portali tropicaltidbits.com e wxcharts.com. Per consultare gli aggiornamenti modellistici suggeriamo di collegarsi direttamente ai portali menzionati




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