• Renato R. Colucci

Dall'autunno all'inverno in 48 ore

Il racconto a immagini degli eventi meteorologici che hanno portato alla fine dell'autunno meteorologico ed all'inizio dell'inverno con una tempistica quasi da manuale, nelle giornate del 28 e 29 novembre 2021


28 novembre, autunno

La giornata di domenica 28 novembre è stata caratterizzata inizialmente da una relativa pausa meteorologica sul Friuli Venezia Giulia dopo le copiose precipitazioni della notte precedente, e l'ingresso dell'aria fredda di origine artica in quota del pomeriggio.


Ciononostante, l'area di Trieste, il Carso e la Slovenia sono stati interessati da ricorrenti e persistenti precipitazioni. Sul Golfo di Trieste, in particolare, la formazione di un sistema convettivo stazionario a multi cella di tipo back-building, verosimilmente coinciso con un momento di maggiore intensità del vento da nord ovest che ha favorito la propagazione sopravento dell'area di innesco delle celle temporalesche, ha portato diffusa instabilità dalla costa di Trieste e fino all'area di Lubiana in Slovenia.


Nel video seguente abbiamo inserito l'animazione radar ARSO ed alcune immagini girate nella mattinata.


il video del sistema convettivo a multi-cella che ha portato a diffusi episodi di grandine piccola (non graupel) a causa dell'elevata convezione nelle seppur piccole celle formatesi in seno al flusso umido da ovest sudovest. Contributi di Paolo Forti e Renato R. Colucci


L'elevata instabilità, innescata anche dalla superficie marina del Golfo di Trieste ancora piuttosto mite, ha portato a diffusi rovesci di grandine di piccole dimensioni (e non graupel come erroneamente riportato da altre fonti) tra la città di Trieste, la costa ed il Carso interno in Slovenia.


In alcuni casi i depositi al suolo sono stati considerevoli in particolare quando la conformazione del terreno è stata in grado di accumulare i chicchi provenienti da un'area più vasta, come si vede qui nella foto sotto scattata attorno alle ore 13 nella località di Padriciano (Trieste).


photo credits Renato R. Colucci


Triple point sul Friuli Venezia Giulia

Dopo una relativa pausa delle precipitazioni, Il repentino ingresso del fronte freddo nel pomeriggio di domenica è stato caratterizzato da diffusi fenomeni temporaleschi innescati da un sistema frontale a punto triplo (triple point front), collocato proprio tra la costa e la bassa pianura del Friuli Venezia Giulia.


Il punto triplo si genera dove il fronte caldo, quello freddo e quello occluso si intersecano. Quest'area è caratterizzata da elevata instabilità e spesso anche da intenso wind shear, fattore importante anche nello sviluppo di fenomeni tornadici.

Se c'è abbastanza umidità a disposizione nel ramo caldo si possono verificare precipitazioni molto intense attorno al punto triplo e lungo la linea frontale.




Gli effetti associati con l'ingresso del fronte freddo attorno alle ore 18 sono stati in effetti particolarmente significativi con lo sviluppo di una linea temporalesca ben organizzata come si vede nell'immagine radar sottostante.


Immagine radar ARSO (Slovenia) delle 17.41 con l'evidente struttura lineare a multi cella che avanza rapidamente da ovest sud-ovest verso est nordest.


La shelf cloud

L'immagine sopra evidenzia molto bene la struttura temporalesca con l'ingresso del fronte freddo, associata a celle ulteriori in formazione nel Golfo di Panzano per la maggior vicinanza al punto triplo del sistema frontale che potremmo immaginare idealmente poco a nord di Lignano in questa immagine.


In corrispondenza della linea frontale evidenziata dal radar si è generata una fotogenica shelf cloud (nube a mensola) caratteristica delle linee temporalesche di questo tipo. nell'immagine sotto si vede proprio l'ingresso della shelf cloud sul Golfo di Trieste alle ore 17.52, 11 minuti dopo l'immagine radar sopra.



La shelf cloud in ingresso sul Golfo di Trieste alle 17.52 del 28 novembre 2021

photo credits Renato R. Colucci


Le celle più a nord, stante il maggiore wind shear come detto sopra, sono state in grado di generare un funnel (nube a imbuto) molto evidente, preludio ad un possibile sviluppo tornadico che poi non è andato a maturazione.


Nella foto sotto di Paolo Forti il funnel formatosi davanti alla località di Sistiana e ben visibile anche da Monfalcone, oltre che da Trieste.


il funnel tornadico formatosi davanti alla costa tra le località di Prosecco e Sistiana

photo credits Paolo Forti


Nel time lapse seguente le fasi principali dell'ingresso del sistema frontale tra le 17.44 e le 18.06 del 28 novembre.



Time lapse dell'ingresso della shelf cloud sul Golfo di Trieste tra le 17.44 e le 18.06 di domenica 28 novembre; photo credits Renato R. Colucci



29 novembre, inverno

L'ingresso dell'aria artica nel corso della serata del 28, e nella notte successiva, ha portato ad un netto calo delle temperature, nevicate fino a quote collinari anche se in maniera non uniforme, e l'innesco di vento di Bora moderato e freddo. In questa occasione si sono verificati diffusi rovesci di graupel (questa volta si) in particolare sulla bassa friulana e sulle coste, ma anche su alcuni rilievi interni del Carso.


Gli scenari quindi sono drasticamente cambiati sulla macro regione Alpe Adria, dando per la prima volta un assaggio delle condizioni invernali che ci accompagneranno nei prossimi mesi.


Nel breve video seguente montato in time lapse la giornata del 29 in poche manciate di secondi, dalle coste del nord Adriatico fino al Monte Nanos in Slovenia (Alpi dinariche settentrionali). Nelle immagini si evidenziano la superficie marina del Golfo di Trieste increspata dalle raffiche di Bora in movimento così come le nubi orografiche da stau in formazione sul monte Nanos (1312 m)


Time lapse della giornata del 29 novembre con la Bora vista dalle coste del nord Adriatico fino alMonte Nanos (1312 m) dove il vento sviluppa continue nubi orografiche

photo credits Renato R. Colucci





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