mese6-cut-bright_edited_edited_edited.jp

La stazione mareografica di Trieste

cabina mareografica Modificata.png
cabina mareografica old e new.png

Schema (a sinistra) e immagini (a destra) della cabina mareografica prima e dopo l'inglobamento nella nuova sede dello Yacht Club Adriaco avvenuta nel 2004

La stazione mareografica di Trieste è la più antica dell’Adriatico e le prime osservazioni mareografiche risalgono al 1859 a cura della Imperial Regia Accademia di Commercio e Nautica. 

La stazione è gestita dell'Unità Operativa di Trieste dell'Istituto di Scienze Marine del CNR (ISMAR) ed è situata in una cabina sul lato NE del Molo Sartorio. La cabina mareografica nel 2004 è stata inglobata nella struttura rinnovata della sede dello Yacht Club Adriaco.

Le coordinate geografiche sono: latitudine 45° 38' 50.0" Nord, longitudine 13° 45' 33.9" Est.

Nel Mediterraneo, ad esclusione del Mar Nero, esistono solo quattro stazioni mareografiche con almeno 80 anni di osservazioni oltre a quella di Trieste e cioè Genova (dal 1884), Marsiglia (1885), Venezia (1872) e Marina di Ravenna (1896). Gli ultimi due siti sono notoriamente affetti da marcata subsidenza di origine prevalentemente antropica.

Attualmente la stazione è dotata di tre mareografi a galleggiante OTT. Nello specifico sono installati due mareografi digitali modello Thalimedes ed uno analogico. Uno dei due Thalimedes è attualmente collegato alla rete idrometeorologica della Protezione Civile regionale del Friuli Venezia Giulia e trasmette i dati di livello del mare raccolti ogni 30 minuti.

Il secondo Thalimedes è inserito nella rete meteomarina dell'ISMAR Trieste e registra le altezze puntuali del livello del mare rilevate ogni minuto. 

Le registrazioni analogiche su carta sono invece raccolte a cadenza settimanale in occasione delle calibrazioni periodiche effettuate mediante un idrometro a contatto elettrico con fettuccia metrica. In questo modo si misurano le altezze del livello rispetto alla piastrina mareografica per un confronto simultaneo di queste ultime con quelle registrate dagli strumenti. La ridondanza dei sensori garantisce la continuità delle registrazioni anche in caso di malfunzionamenti meccanici e/o elettrici. 

 

La principale funzione della cabina mareografica, oltre ad alloggiare la strumentazione, è quella di ospitare un pozzetto che si apre sul pavimento ed è collegato al mare aperto tramite un foro, la cui sezione è pari ad 1/400 della sezione orizzontale del pozzetto. Con questo accorgimento si ottiene la sufficiente attenuazione delle oscillazioni di alta frequenza causate dal moto ondoso, ma si conservano quelle a più lungo periodo di rilevanza mareografica.

--> Dati in near real time del livello del mare a Trieste dal portale della Protezione Civile FVG

Il livello del mare

Schema.jpg

Il livello del mare è un’altezza che, in un determinato momento, separa la superficie marina da un piano di riferimento convenzionalmente identificato e di norma quotato rispetto alla rete altimetrica nazionale.

 

A  Trieste tale piano corrisponde allo “Zero Istituto Talassografico (ZIT)” posto 2.333 m al di sotto del caposaldo orizzontale IGM n.39, 2.778 m al di sotto del piano del Molo Sartorio

colma 1879 sfumata.png

La "colma"

Acqua alta eccezionale a Trieste in una foto di fine '800